Progetto di bioeconomia-economia circolare

Contatti / sito web

Programma di finanziamento

PR FESR 2021-2027 Azione 1.1.1 Supporto alla realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo sperimentale per le imprese aggregate ai Poli di Ricerca ed Innovazione

Obiettivi

Individuazione delle matrici di rifiuti da trattare rispetto alla quantità, tipologia e disponibilità di mercato. • Individuazione dei principali parametri chimici e termodinamici per l’ottimazione del processo • Individuazione delle caratteristiche e delle potenziali destinazione d’uso dei residui da pirolisi. • Dati relativi alla possibile scalabilità del processo, ottimizzazione energetica, trattamenti ausiliari e redditività complessiva.

Risultati

Il progetto ha sviluppato processi innovativi per chiudere il ciclo dei rifiuti in modo virtuoso, in coerenza con le raccomandazioni europee che collocano la combustione a ossidazione completa in ultima posizione tra le opzioni di fine vita. L'idea è applicare pirolisi e idrogassificazione per convertire con processi continui il rifiuto dallo stato solido in prodotti solidi, liquidi e gassosi utilizzabili come materie prime in successivi processi chimici o come combustibili. Le attività si sono articolate in:
Individuazione e caratterizzazione delle frazioni di rifiuto e della loro disponibilità sul mercato: miscele polimeriche (plasmix), scarti dell'industria cartaria (pulper), biomasse lignocellulosiche e fanghi da depurazione delle acque civili e industriali.
Realizzazione di un impianto sperimentale di laboratorio , configurabile come mini reattore a getto, composto da alimentatore, reattore, separatore solido/gas a ciclone, condensatore con separazione gas/liquido e torcia catalitica di combustione.
Conduzione delle prove sperimentali sulle diverse frazioni, con temperature e modalità differenziate in funzione dei prodotti da ottenere.
Progettazione di un impianto pre-industriale da 5 t/giorno di materia prima, con definizione di tutte le sezioni: alimentazione con coclea a passo variabile e tenuta a doppia valvola stellare, generazione di calore, reattore di termoconversione a testa flottante, separazione e raffreddamento prodotti, separatore trifasico.

Tra i risultati principali, la caratterizzazione dei prodotti ottenibili da ciascuna frazione: char ad elevato contenuto di carbonio, idoneo come additivo per processi metallurgici o, nel caso delle biomasse ad alto peso specifico, come carbone attivo ad elevata microporosità; condensato analogo al catrame di carbone fossile, adatto a processi di cracking/reforming per la produzione di carburanti e bitumi o al recupero di naftalina per resine e coloranti; syngas ad elevato contenuto energetico (7.000–8.000 kcal/m³), utilizzabile come combustibile o, innalzando la temperatura, come "end of chemicals" per la sintesi di metanolo e la produzione di idrogeno. La progettazione dell'impianto pre-industriale dimostra la scalabilità del processo.

Coordinatore

Dott. Bertora Alessandro (ITALIANA COKE)

Partner

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Individuazione delle matrici di rifiuti da trattare rispetto alla quantità, tipologia e disponibilità di mercato. • Individuazione dei principali parametri chimici e termodinamici per l’ottimazione del processo • Individuazione delle caratteristiche e delle potenziali destinazione d’uso dei residui da pirolisi. • Dati relativi alla possibile scalabilità del processo, ottimizzazione energetica, trattamenti ausiliari e redditività complessiva.

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Individuazione delle matrici di rifiuti da trattare rispetto alla quantità, tipologia e disponibilità di mercato. • Individuazione dei principali parametri chimici e termodinamici per l’ottimazione del processo • Individuazione delle caratteristiche e delle potenziali destinazione d’uso dei residui da pirolisi. • Dati relativi alla possibile scalabilità del processo, ottimizzazione energetica, trattamenti ausiliari e redditività complessiva.

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